La guida sportiva sul veloce

Articolo di Gabriele Rosa.

FUORI DALLA CURVA

Normalmente viene naturale usciti da una curva prima di un rettilineo aggrapparsi ai semimanubri per resistere al peso del nostro corpo che per l’accelerazione tende a spostarsi verso il posteriore della moto. Questo comporta “sbacchettamenti”, per la leggerezza dell’anteriore della moto non permettendo così di indirizzare la moto dove vogliamo.

Sul veloce si guida così, testa e busto al riparo dalla carenatura, spingendo con i piedi sulle pedanee con le mani nei semimanubri, appogiando leggermente il sedere al cuscino.

Anche il gas fa da timone, infatti quando si chiude la moto va verso l’interno, mentre quando si apre la moto va verso l’esterno. Quindi abbiamo la possibilità di affrontare curvoni veloci da 5° e 6° marcia senza destabilizzare la moto. Mai cambiare marcia all’interno del curvone in quanto destabilizza la moto.

IL SORPASSO

E’ un momento gratificante, una soddisfazione nel dimostrare la propria capacità di guida ma anche un momento importante per dimostrare il massimo rispetto per chi è in pista assieme a noi. Il momento migliore per effettuare un sorpasso è la staccata. Però dobbiamo prepararlo nella curva precedente cercando un inserimento pulito uscendo dalla curva il più veloce possibile per restare più vicino al pilota che ti precede sfruttandone la scia fino all’ultimo momento.

Dobbiamo poi affiancarci all’interno perchè possa capire che stiamo effettuando il sorpasso e vogliamo impegnare la curva prima di lui. La nostra traiettoria sarà più interna quindi più lenta per questo potrebbe comportare il controsorpasso con incrocio all’uscita di curva. Di conseguenza cercheremo di stare più vicini al cordolo interno per raddrizzare il prima possibile la moto ed aprire il gas.

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